I Presidenti Gianni Pittella, Catiuscia Marini e Elio Di Rupo illustrano l'agenda dei progressisti europei per rilanciare gli investimenti e l'occupazione in Europa

28 April 2016
I Presidenti Gianni Pittella, Catiuscia Marini e Elio Di Rupo illustrano l'agenda dei progressisti europei per rilanciare gli investimenti e l'occupazione in Europa

I parlamentari europei del Gruppo S&D e i membri del Gruppo PSE del Comitato delle regioni si sono riuniti in plenaria congiunta per coordinare un'agenda comune a favore del rilancio degli investimenti in Europa e a favore della mobilità dei lavoratori, in un contesto di diritti economici e sociali.

Il Presidente del Partito socialista belga (PS) e Sindaco della città di Mons, Elio Di Rupo ha aperto i lavori della riunione ricordando le proprie origini abruzzesi. "Sono figlio di immigrati italiani venuti dall'Abruzzo per stabilirsi in Belgio. Nella mia famiglia, non mancava certo l'amore ma eravamo poveri. Grazie al sistema pubblico belga, sono stato sostenuto nonostante le precarie condizioni economiche. E sono poi divenuto Primo Ministro dello Stato che aveva accolto i miei genitori". Elio Di Rupo ha voluto menzionare la propria storia rispetto al dramma attuale dei migranti e ai nuovi muri che vengono costruiti. "I fenomeni migratori rappresentano la somma di destini individuali". L'ex primo ministro belga (2011-2014) ha poi criticato le misure di austerità che impediscono di liberare il potenziale di crescita di molte città e regioni: "L'Europa è oggi povera di solidarietà e ricca di austerità. Nelle nostre collettività vediamo le conseguenze umane di tale politica. Come forze progressiste europee, abbiamo il dovere di ridurre i divari economici e sociali attraverso una politica di investimenti pubblici a partire dai territori, come motore di sviluppo europeo".

Parlando della mobilità dei lavoratori, Elio di Rupo ha insistito per regole forti e trasparenti a livello dell'Unione europea che garantiscano i diritti dei lavoratori, invece di favorire il dumping sociale tra gli Stat Membri.

I Presidenti Catiuscia Marini Gianni Pittella si sono uniti a questo appello per un'Unione europea più forte, al servizio dei cittadini e delle collettività territoriali. In tale contesto, hanno reiterato la necessità di escludere il contributo nazionale, regionale e locale a progetti finanziati attraverso i fondi strutturali dal calcolo sul debito pubblico.

La Presidente della Regione Umbria e Presidente del Gruppo PSE del Comitato delle regioni, Catiuscia Marini, ha puntato il dito contro le maglie troppo strette del Patto di stabilità, in larga parte responsabile del crollo degli investimenti a livello territoriale. "Regioni e città chiedono ai governi e alla Commissione europea di convergere al più presto sull'esclusione del cofinanziamento dei fondi strutturali dal calcolo dell'indebitamento nazionale, di fare chiarezza sui margini di flessibilità consentiti dalle regole attuali per interventi a favore della crescita e di potenziare la capacità di prestito della Banca Europea degli Investimenti".

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